1248, 1-Giu-95, 13:11,1 866, Genzano di, 1
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zapping su IN TIME OF WAR a sonnet sequence
Sempre lontana dal centro dei nostri nomi,
La piccola officina dell’amore:
#
Per uonimi vìvi che temono per la loro vita,
Che hanno sete alle nove e dovevano aver sete a mezzogiorno,
E possono andare perduti e sono, e desiderano le loro mogli,
E, diversamente dalle idee, possono morire troppo presto.
#
E vivono separati l’uno dall’altro come ere lontane
- Ai loro occhi la verità è la somma di pena che possono sopportare;
Non fatta di chiacchiere come la nostra, ma di gemiti soffocati -
E sono remoti come piante; noi viviamo altrove.
#
Perfino un graffio ci rifiutiamo di ricordare, una volta guarito,
e ritorniamo subito baldanzosi, e crediamo
Nel solito mondo degli illesi, e non sappiamo
concepire l’isolamento. Soltanto la felicita’ e condivisa,
E L’ira, e l’idea dell’amore.
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Sempre lontana dal centro dei nostri nomi,
La piccola officina dell’amore:
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Per uonimi vìvi che temono per la loro vita,
Che hanno sete alle nove e dovevano aver sete a mezzogiorno,
E possono andare perduti e sono, e desiderano le loro mogli,
E, diversamente dalle idee, possono morire troppo presto.
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E vivono separati l’uno dall’altro come ere lontane
- Ai loro occhi la verità è la somma di pena che possono sopportare;
Non fatta di chiacchiere come la nostra, ma di gemiti soffocati -
E sono remoti come piante; noi viviamo altrove.
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Perfino un graffio ci rifiutiamo di ricordare, una volta guarito,
e ritorniamo subito baldanzosi, e crediamo
Nel solito mondo degli illesi, e non sappiamo
concepire l’isolamento. Soltanto la felicita’ e condivisa,
E L’ira, e l’idea dell’amore.
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